

Durata: 3 giorni – 1 settimana
Bagno di Romagna, Emilia Romagna, Italia
Tra Poppi e Cesena, sull’appennino tosco-romagnolo, c’è Bagno di Romagna, un paese da cartolina, con il centro storico pedonale, la chiesa che da sulla piazza sulla quale affacciano 2 – 3 bar, due stabilimenti termali e le montagne che lo circondano. Chi decide di andare in quella zona va principalmente per due motivi: le terme e la natura. Poi c’è chi, come me, va per un terzo motivo: i parenti!
Gli impianti termali sono l’ Euroterme e il Terme Roseo. Normalmente l’accesso alle piscine è consentito anche a chi non alloggia nelle strutture. In questo periodo, a causa delle norme Covid l’accesso è consentito solo ai clienti dell’ hotel. Consigliatissima la piscina termale all’aperto dell’ Euroterme.
Se vi piacciono le vie acciottolate e una micro passeggiata lontano dalla gente addentratevi per via Palestro (la parallela di via Fiorentina). Qui troverete un solo locale, la Cantina Diva, un “cavalcavia” che collega due palazzi della via, un arco, vasi di fiori e vecchie mura. Sembra di essere in un borgo all’interno del paese.
Quello che secondo me distingue questa zona da altre è l’immersione nella natura. Natura per tutti i gusti. Ci sono almeno 3 laghi, ognuno con le sue peculiari caratteristiche.
Il Lago Lungo: il più piccolo. Qui sembra che gli alberi ti abbraccino
Il Lago dei Pontini: con un’isoletta al centro e circondato da castagni secolari.
Il Lago di Acquapartita: immenso in confronto agli altri due. Questo è il lago dei pescatori.
Come arrivare: decisamente in macchina. I Laghi sono su per un monte… perché soffrire?
Ma non ci sono solo i laghi. No, non è ancora il momento di parlare degli gnomi.
Passiamo a, forse, il mio posto preferito: il Santuario della Madonna di Corzano. Uno dei luoghi nel quale sono stata di più in vari momenti dell’infanzia e adolescenza. Corzano mantiene anche da adulta quel mistero che hanno i castelli diroccati. Ora è un po’ mangiato dalla vegetazione, ma conserva il suo fascino insieme al piccolo parco che lo circonda ed alla chiesetta. Generalmente è poco frequentato a parte alcune domeniche in cui il prete di San Piero in Bagno viene quassù a dire la messa. E se ti trovi veramente da solo il silenzio ti avvolge e ogni piccolo suono del vento o degli animali ti fa venire i sudori freddi. Per lo meno a me. Ho sempre pensato che Corzano fosse un posto infestato dai fantasmi. Anzi, sono sicurissima che l’ultimo romito, Quirino, si aggiri ancora per il Santuario.
Come arrivare: in macchina fino al parcheggio e poi a piedi fino alla Rocca e al Santuario della Madonna di Corzano oppure a piedi attraverso la “strada vecchia”, la mulattiera, che parte da dietro la chiesa di San Piero in Bagno (che poi è la strada della Via Crucis). Da piccola la facevo con slancio mentre ora… ecco, meno, perché l’hanno un po’ modificata, è un po’ più ripida e… le cavallette… Però è fattibile!
No, non è ancora il momento di parlare degli gnomi!
Un altra passeggiata che merita di essere menzionata è quella verso la Fonte del Chiardovo dove sgorga l’acqua sulfurea usata appunto per i bagni termali (quella che odora di uovo sodo e che sembra sia ottima per i disturbi di fegato e gastrointestinali). La passeggiata è molto rilassante, la strada è asfaltata e abbastanza larga, costeggiata dai tigli da una parte e da un torrente dall’altra.
Il fiore all’occhiello del territorio degli ultimi anni è sicuramente il Sentiero degli Gnomi (finalmente ci siamo arrivati, l’attesa è stata ripagata!).
Sono almeno 20 anni che si parla di avvistamento degli gnomi nei boschi intorno a Bagno di Romagna. I primi che li hanno avvistati sono sembrati dei matti, si diceva in paese che bevessero e chissà l’alcool cosa ti fa vedere! E invece… passava il tempo e gli gnomi venivano avvistati da sempre più persone. Attenzione però, non tutti possono vederli. Solo i veri amanti dei boschi, i genuini amanti della natura. Qualche anno fa sono cominciati a spuntare nel bosco vicino ai giardini, di là dal fiume, delle casette, delle sculture… insomma dei segni visibili a tutti della loro presenza nel territorio. Per questo il Comune ha ripulito l’area così che tutti potessero esplorarla e magari lasciare anche dei messaggi agli gnomi.
Il consiglio è di venire in ogni stagione però il periodo migliore secondo me è a fine settembre, quando cominciano a vedersi i colori dell’autunno, magari per il Festinval che si tiene a San Piero in Bagno (a 2 km da Bagno di Romagna). Non troverete soltanto stand gastronomici, ma tutto il paese si anima con bancarelle, spettacoli a tutte le ore e concerti delle band locali . Un festival per tutti, per grandi e per piccini!
Tornare a Bagno di Romagna per:
- trekking a Rio Petroso
- pic nic tra Ca’ di Veroli e Pietrapazza
- visitare per bene il Parco delle Foreste Casentinesi
- naturalmente, per quello che mi riguarda, visitare la famiglia!
Dove mangiare e bere
1. Osteria del Teatro
Questa è una tipica osteria dove si mangia bene e si passa una buona serata. Qui ho mangiato dei cappelletti (ovviamente in brodo) stratosferici. Così buoni che li ho pure commissionati al cuoco per portarmeli via. La nota di colore la da la proprietaria, la Carmen. Se è in vena di chiacchere è probabile che passi la serata con te! Map
2. Chiosco da Rudy
E’ un tipico chiosco a conduzione familiare. E’ immerso nel verde, tra i giardini di Bagno a pochi metri del Sentiero degli Gnomi. E’ obbligatorio fermarsi per un’ottima piadina oppure per un gelato, rilassarsi e magari dare una sbirciatina a chi gioca a tennis lì dietro. Mi piace da matti sedermi a quei tavolini, c’è un’atmosfera molto familiare. Map
In breve…
Immergetevi nella natura, i percorsi tra i boschi sono infiniti. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Assaggiate i prodotti locali e se venite per il festival troverete un’atmosfera particolarmente gioiosa.
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