
E’ sabato e hai voglia di andare via per il weekend ma è, appunto, sabato e praticamente il weekend è già finito. Quindi che fai? Ti butti in centro a Firenze ad odiare la gente? No, meglio di no. Meglio fare un escursione fuori Firenze, in mezzo alla natura, nel bosco. Cosa recupera magicamente il mio cervello? Un’informazione sul Valdarno e il canyon toscano!
Bene, il Valdarno è pure vicino, a circa 40 minuti da Firenze, e posso andare e tornare in giornata senza passare troppo tempo in macchina.
DOVE SONO, ANZI, SIAMO ANDATI DI PRECISO?
Il Valdarno è ricco di borghi, città e anche sentieri in cui fare trekking. Ad aprile io e Andrea abbiamo provato proprio una di queste esperienze, anzi due! Abbiamo fatto una passeggiata nel canyon toscano, le Balze, e visitato Castelfranco di Sopra e, già che era lì vicino, anche Loro Ciuffena. L’idea era di fare una passeggiata in mezzo alla natura con pranzo al sacco. Siamo partiti con calma e verso le 11, siamo arrivati a Castelfranco di Sopra che però il sabato mattina è un po’ un deserto. E’ un piccolo borgo delizioso, con palazzi colorati color pastello, una piazza, un ristorante… ma gli unici esseri umani che abbiamo incrociato erano altri forestieri che andavano o tornavano da le Balze.
Ci eravamo scaricati il percorso (cioè Andrea lo ha fatto) pensando che potesse essere poco chiaro da dove partire e dove andare e invece è tutto segnalato chiaramente nel borgo. Il percorso ad anello è piuttosto facile, c’è solo una discesa leggermente ripida all’inizio e una lieve salita alla fine. Tutto il resto è in pari. Abbiamo seguito le indicazioni, preso il sentiero e costeggiato il muretto a secco e io ero già felice.


IL CANYON
Siamo scesi per pochi metri e abbiamo subito trovato l’affaccio sule prime guglie di argilla e sabbia che si sono formate grazie ad una erosione cominciata ormai due milioni di anni fa. Infatti questa valle è nata dal prosciugamento del lago che andava dal Pratomagno ai monti del Chianti. La prima parola che ti viene in mente per descrivere questo paesaggio è: suggestivo. Per un secondo ti sembra veramente di essere nella Monument Valley (con un po’ di immaginazione ovviamente). Poi siamo scesi ancora e abbiamo attraversato il bosco, costeggiando quel fiume che ha probabilmente aiutato l’erosione delle rocce. La passeggiata è molto piacevole. L’unica parte all’ombra è questa, il resto del percorso non è coperto da alberi quindi valutate in che periodo andare. Io ci tornerò ma di sicuro non in estate. Dopo pochi metri usciti dal bosco ci siamo ritrovati ai piedi del canyon, oltre i campi verdi e circondati da queste guglie arancioni (Percorso delle Fossate). E’ uno spettacolo davvero unico. Ci siamo goduti questo paesaggio, da soli, in silenzio.
LO CONOSCEVA ANCHE LEONARDO?
Cercando informazioni su internet, in molti blog e siti, ho letto che anche Leonardo da Vinci era incuriosito dalle Balze e, sembra, che le avesse dipinte in alcune sue opere tra cui anche la Gioconda e la Vergine delle Rocce. Sarà vero? Non lo so ma mi piace rimanere nel dubbio.

All’incrocio con, credo, l’unico agriturismo in zona siamo saliti su per la collinetta e abbiamo pranzato ai piedi della roccia godendoci il panorama. Una volta arrivati qui il percorso è praticamente finito. Si può prolungare deviando sul percorso dell’acqua zolfina ma noi non l’abbiamo fatto. Lo faremo la prossima volta.
VERSO LORO CIUFFENA
Tornati in paese siamo saliti in macchina ma non avevamo voglia di andare a casa. La giornata era splendida ed eravamo carichi di bellezza ed endorfine. Abbiamo notato che Loro Ciuffena è distante soltanto 11 km da Castelfranco di Sopra quindi ci è sembrato giusto andare in quella direzione. Siamo arrivati alle 15 e alle 15 di sabato anche qui c’era poca gente in giro. Peccato perché l’umanità dei piccoli borghi ancora abitati è l’aspetto che poi mi fa amare di più un luogo. E con “umanità” intendo la “gente anziana” a sedere sulle panchine o al bar a chiaccherare.
Anche Loro Ciuffena è un borgo veramente piccolino. Appena arrivati abbiamo pensato che fosse simile a Poppi (i palazzi fatti di sassi, il piccolo portico…) e invece… passata la piazza ci siamo ritrovati sulla gola scavata dal fiume con, da una parte il Ponte Romanico e dall’altra le case di pietra a ridosso delle sponde nel quale spicca l’antico mulino. La vista sulla gola è pazzesca e fa un po’ venire i brividi per via dell’altezza ma anche a causa del forte rumore dell’acqua che sbatte sul letto del fiume. .

Sembra che il mulino sia ancora funzionante. Quando siamo andati noi il livello dell’acqua era basso per cui non lo abbiamo visto lavorare. Siamo scesi verso il fiume e ci siamo gustati il paesaggio, è stato molto rilassante.
Tornare in zona per…
- Trekking sul Pratomagno
- Pranzare da qualche parte in zona
- Balze della Buca delle Fate
Post Recenti

Ponte a Mensola – il borgo di Firenze
Ponte a Mensola è un borghetto che sembra non appartenere a Firenze, ma è Firenze a tutti gli effetti. Infatti fa parte del quartiere di Campo di Marte. Sembra un borghetto perchè non è archettonicamente simile ai palazzi fiorentini. Ha una sua chiesa, San Martino a...

Firenze dall’alto in tranquillità e gratuitamente… o quasi
Firenze è circondata da colline quindi ci sono diversi posti dai quali apprezzare il panorama sulla città. Questi sono i miei preferiti: GIARDINO DELLE ROSE Si trova in una delle tante vie che portano al Piazzale Michelangelo e quindi è abbastanza frequentata, ma...